Goodbye Totti - Parioli Theatre Club

Goodbye Totti – Parioli Theatre Club

Il teatro Parioli Club Theatre ha ospitato “Goodbye Totti”, opera scritta e diretta da Marco Castaldi in collaborazione con Filippo Santaniello

Il 15 novembre, nell’atmosfera di una città ormai raggiunta dalle gelide dita del freddo invernale è andato in scena presso il Parioli Theatre Club la pièce teatrale “Goodbye Totti” scritta e diretta dal regista e produttore Marco Castaldi in collaborazione con lo sceneggiatore e drammaturgo Filippo Santaniello. A tenere il palco, sotto le implacabili luci dei riflettori come unico frontman, vi è stato il giovane attore protagonista Josafat Vagni coadiuvato dalla “amichevole” ed eterogenea partecipazione del fortunato interprete Luca Vecchi.

Goodbye Totti - Parioli Theatre Club

In un ambiente elettrizzante ed effervescente e nel contesto sperimentale e multifunzionale del teatro Parioli hanno preso vita le peripezie del protagonista Peppe, 38 anni e single per scelta “altrui”. Quella che è andata in scena non è stata una mera celebrazione di un idolo dei ragazzi romani di ieri o di quelli proiettati nel domani, bensì il tentativo cristallino e genuino di elaborare la necessità di trascendere il “mito”, ormai accessibile unicamente attraverso l’aleatorietà della memoria. Ed è proprio da qui che è partito il racconto, ossia dalla necessità di scandire attraverso la memoria ciò che è stato importante nei ricordi degli spettatori, rievocando una contrapposizione con la straordinarietà degli eventi mediatici che regalano l’immortalità a chi ne è attore, elevandolo a entità irripetibile, irraggiungibile.

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Lo spettacolo è risultato essere motivo di vero confronto, grazie cui è stato possibile capire cosa siamo e come interpretiamo realmente gli eventi, siamo protagonisti, non solo degli spettatori come in una partita di calcio. In una breve intervista rilasciata dall’attore protagonista Vagni è stato possibile desumere che il mito è base fondamentale della nostra particolare percezione della realtà ma, allo stesso tempo, punta terminale di una lancia in quanto ideale platonico verso il quale aspirare. E’ l’apparente disincanto verso la propria vita a scandire a posteriori e fedelmente il racconto di Peppe. La transitorietà di ciò che è “mondano“, come la conclusione inaspettata dell’innamoramento e di ciò che è davvero bello, è contrapposta all’immutabilità della fede che il “Capitano” ha saputo impersonare mediante la sua lunga carriera durata 24 anni, sempre con la stessa maglia e integerrimo di fronte alle avance di club blasonati.

Goodbye Totti - Parioli Theatre Club

Ed è proprio qui, forse, la triste metafora che si vuole inscenare: quella che nella rappresentazione teatrale ci vede non più bambini a casa dei nostri nonni di fronte la tv all’esordio in campo di un “supereroe“, bensì adulti, in un mondo i cui simboli ci sfuggono e che facciamo fatica a decifrare. Cosa vuol dire diventare grandi? E’ possibile, nella catarsi, elaborare e trascendere realmente la nostalgia di ciò che non è più? Oppure siamo destinati come il personaggio principale Peppe ad un suicidio, seppur ideologico, dinnanzi l’impossibilità fisica di governare veramente la realizzazione dei nostri desideri o di ciò che non si presta direttamente alla nostra attività creatrice, demiurgica, come la nascita di un campione benedetto dalla riconoscenza incondizionata di tutti?

Parioli Theatre Club

Una meravigliosa cornice quella rappresentata dal Parioli Theatre Club, in via Giosuè Bolsi 20. Uno spazio artistico polifunzionale situato nell’omonimo quartiere dove è stato costruito nel 1938. Nel 1958 lo spazio è diventato teatro di prosa, raggiungendo l’apice della notorietà grazie ad artisti del calibro di Alighiero Noschese, Antonella Steni e Elio Pandolfi. Nel 1977 l’edificio è stato vittima di un attentato fascista e, dato alle fiamme, ha subito ingenti danni strutturali. Dal 1982 il teatro ha ospitato le riprese televisive del “Maurizio Costanzo Show“, popolare talk show trasmesso in seconda serata sulle reti Mediaset. Nel 2011 il teatro Parioli ha rischiato di chiudere i battenti ma infine è stato salvato da Luigi De Filippo, che è diventato il direttore artistico sino all’anno della sua morte avvenuta il 21 marzo 2018.

Marco Castaldi

Rimanendo colpiti dall’estro della rappresentazione si scopre la poliedrica figura di Marco Castaldi, regista di webseries, videoclip, spot, reportage e cortometraggi e organizzatore e aiuto regista per casting di film destinati al cinema e alla televisione. Con il collettivo Swing Circus, di cui è il Direttore creativo, ha organizzato nel 2014 e nel 2015 il capodanno ai fori imperiali di Roma. Le sue collaborazioni vantano autori, attori e sceneggiatori di spicco, quali Gabriele Salvadores, Raoul Bova, Michele Placido, Massimo Wertmuller, Nicolas Vaporidis e molti altri.

Josafat Vagni e Luca Vecchi – attori protagonisti

Incredibile e coinvolgente l’interpretazione del verace e brillante protagonista dello spettacolo, nonché attore di cinema e teatro, Josafat Vagni. Classe 1986, nato a Roma, intraprende gli studi di recitazione in un non troppo lontano 2006. E’ a partire da quel momento che inizia a collezionare esperienze teatrali che proseguiranno numerose nel corso della sua carriera. L’esordio televisivo avviene nel 2009, nella terza serie di “Boris” diretta da Davide Marengo e, subito dopo, nel 2010 in “Romanzo criminale 2 – la serie” di Stefano Sollima. Tra i progetti cinematografici si ricordano nel 2012 “Come non detto” di Ivan Silvestrini, nel 2015 “Meraviglioso Boccaccio” dei fratelli Tavani, “Pecore in erba” diretto da Alberto Caviglia e presentato, nello stesso anno, al Festival del Cinema di Venezia. Ancora con i fratelli Tavani Josafat Vagni interpreta “Una questione privata” tratto dal romanzo di Beppe Fenoglio mentre nel 2017 e attore in “Dove cadono le ombre”, opera prima della regista Valentina Pedicini presentata alla 73a Mostra del Cinema di Venezia.

Goodbye Totti - Parioli Theatre Club

Luca Vecchi, regista, sceneggiatore e attore, è il fondatore insieme a Matteo Corradini e Luigi Di Capua del collettivo “The Pills“, nato nell’estate 2011. Raggiunta la celebrità grazie alla web serie, che ha debuttato su YouTube nello stesso anno, il collettivo diviene immediatamente fenomeno virale. Dopo il successo ottenuto anche con la seconda stagione, nel 2014 la serie approda su Italia 1 e, nel 2016, Luca Vecchi è attore e sceneggiatore nel film commedia da lui stesso diretto “The Pills – Sempre meglio che lavorare“, destinato alle sale cinematografiche e al grande pubblico.

Articolo di

Gabriele Scassaioli

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