Intervista a Giorgia - Come è stato vivere tra quarantena e l'università?

Intervista a Giorgia – Com’è stato vivere tra quarantena e università?

Intervista a Giorgia, 23 anni, studentessa di Giurisprudenza

Intervista a Giorgia - Com'è stato vivere tra quarantena e università
Giorgia

Come hai vissuto il periodo della didattica e degli esami a distanza?

Nel complesso bene. Negli esami a distanza non ho riscontrato alcun tipo di problema, si sono svolti sempre in maniera lineare, sia scritti che orali. L’unica cosa negativa erano le mie preoccupazioni iniziali, come ad esempio il fatto di essere da sola e non riuscire in alcun modo a stemperare la tensione, non ci sono i tuoi amici con cui fare una chiacchierata prima dell’esame; mi è mancato soprattutto questo.

Se potessi scegliere, sceglieresti di seguire le lezioni online o di tornare all’università?

Sceglierei di tornare all’università. Sicuramente, le lezioni online sono comode perché puoi seguirle da casa ma nulla è paragonabile ad una vera e propria lezione in aula con un professore e degli studenti attorno a te che prendono appunti. È tutta un’altra cosa!

Cosa ne pensi del ritorno in aula con le mascherine?

Sono d’accordo, è una cosa di cui se ne parla molto, ma non è ancora certa. Nella mia università hanno detto che laddove si consentisse il ritorno in aula, la priorità verrebbe data agli studenti del primo e del quinto anno, in cui rientro anch’io. Mi dispiace che vengano esclusi gli altri studenti, ma da qualcosa si deve pur iniziare. L’utilizzo delle mascherine è la cosa principale, ma è anche importante contingentare gli ingressi, soprattutto nella mia facoltà, visto il numero elevato degli studenti.

In questo periodo così particolare cosa significa per te cominciare un nuovo anno accademico?

Da una parte sono emozionata, come è sempre accaduto negli altri anni. Si ha sempre voglia di dare il meglio di sé, e si hanno aspettative più alte rispetto all’anno passato. Dall’altra parte sono un po’ spaventata, perché è il mio ultimo anno e dovrei chiedere la tesi, l’eventualità di passarlo dentro casa un po’ mi terrorizza. Vorrei poter viver il mio ultimo anno di università con serenità ed essere circondata da altre persone, ma non so quanto questo sia possibile.

In questo periodo ti è mancata la vita universitaria, il rapporto con i colleghi e professori?

Ciò che mi è mancato di più è la vita universitaria nel suo complesso, come il contatto con altre persone con cui condividere opinioni, ma anche preoccupazioni, il semplice recarsi all’università, andare in biblioteca, andare al bar a prendere un caffè, studiare in un luogo circondata da altre persone che non sia casa tua. Tutto questo mi è mancato molto.

Che influenza ha avuto e continua ad avere l’università nella tua vita?

L’università nella mia vita ha un’influenza maggioritaria e quasi predominante rispetto a tutti gli altri impegni. Mi occupa tanto tempo, anche perché la facoltà alla quale sono iscritta richiede una grande mole di studio e tanta dedizione.

Intervista di

Isabella Amicuzi

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