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Fiera della Piccola e Media Editoria-il coinvolgimento ritrovato

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LA FIERA DELLA PICCOLA E MEDIA EDITORIA 16 -24 MAGGIO 2020

Alcuni dei significati intrinseci della parola cultura sono sicuramente quelli di socialità e incontro. Ecco perché la divulgazione, lo scambio e la buona “contaminazione” non possono arrestarsi di fronte a contingenze che la natura ci impone ma che “l’animale sociale” non può accettare.

Ecco perché se da una parte i centri aggregativi e istituzioni culturali come accademie, teatri, musei e fiere dedicate fanno fatica a riprendere il loro normale decorso, dall’altra, si tenta di ritornare a quella normalità e naturalezza nell’incontro, a quella presenza dei nostri corpi che è già evento.

Proprio per questo, in un particolare momento di transizione, grazie alla volontà congiunta di più enti come la casa editrice Edizioni del Loggione, la Regione Emilia-Romagna, il comune di Modena e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo sarà possibile, dal 16 al 24 maggio 2020, tornare virtualmente ad assaporare partecipazione in un contesto digitale dedicato alla buona lettura e alla piccola e media editoria.

Un festival tutto virtuale

Il sito italiabookfestival.it, che in questi giorni sta ospitando la Fiera della Piccola e Media editoria, sembra poterci regalare, anche solo per un attimo, quel grado di coinvolgimento reale e partecipazione cognitiva cui solo una vera e propria fiera o evento in presenza possono farci arrivare. Questo è possibile attraverso una completa fruizione digitale degli spazi, dei settori e delle aree d’interesse che l’utente è invitato a frequentare on-line.

Una Fiera, quindi, molto meno virtuale rispetto alle apparenze perché l’invito di “frequentazione” è esteso e configurato anche attraverso ampie modalità di condivisione e possibilità d’intervento: Dirette On Air, interviste in diretta agli autori o ad alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo con i quali sarà possibile interagire e rivolgere domande, Spazi creativi in cui si propongono corsi e laboratori per la condivisione di conoscenze, l’Area Palco, considerata il centro nevralgico dell’esperienza interattiva e che offre contributi pitch, video di presentazioni, booktrailer, performance artistiche e interviste agli editori; non ultima l’Area Bambini-Ragazzi, lettori del domani.

Le penne più famose

Un’ulteriore modalità interattiva è rappresentata dalla “mappa” virtuale attraverso la quale il visitatore potrà muoversi, “passeggiare” percorrendo il viale dei libri e ottenere l’accesso alle sale, corrispettivo informatico dei tipici stands, dedicate agli scrittori e alle penne più famosi del nostro tempo e non: Sepulveda, Alighieri, Dickens, Twain, Camus, Bassani, Abrasino, Artusi.

Ciò che ci sembra importante sottolineare e allo stesso tempo sostenere ideologicamente è l’importanza della cultura non solo come prassi aggregativa ma anche come accadimento di eguaglianza lì dove differenziazioni e divaricazioni del tessuto sociale, economico ma anche occupazionale (in riferimento alla dignità delle persone) tendono purtroppo ad affermarsi sempre di più e con maggior pervasività. 

Riferendoci al formato virtuale che la Fiera della piccola e media editoria in questi giorni sta offrendo, vi auguriamo però di poter vivere questa esperienza tentando di colmare quel divario, quel distanziamento cui oggi ci troviamo ad assistere partecipando, esercitando quel grado di interazione sociale di cui è necessario riappropriarsi “entrando”, “parlando”, “ascoltando”, immaginarsi ed essere in un contesto di reale scambio reciproco.

Articolo di

Gabriele Scassaioli

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