il dialetto caposelese

L’influenza della lingua spagnola nei dialetti napoletano e caposelese

Il lungo periodo di dominio della Corona di Spagna nel territorio italiano ha avuto conseguenze politiche,

economiche, culturali e linguistiche soprattutto nelle zone meridionali della penisola che appartenevano al Regno di Napoli.
Il lavoro scritto si occupa di analizzare l’influenza che la lingua spagnola ha esercitato nel territorio campano, focalizzando l’attenzione sul patrimonio linguistico dei dialetti napoletano e caposelese, vernacolo del ramo irpino parlato a Caposele, piccolo paese in provincia di Avellino.

L’obiettivo è quello di dimostrare come tale influenza sia ancora percepibile nel lessico e nelle strutture morfosintattiche utilizzate quotidianamente dai rispettivi parlanti.

Dopo un’iniziale presentazione storico-culturale che ha visto protagonista la monarchia spagnola nella penisola italiana, sono stati analizzati il lessico e le forme grammaticali che compongono il dialetto napoletano attraverso la consultazione di una dozzina di dizionari e di una grammatica del capoluogo campano. Dopo di che, tali elementi sono stati confrontati con le voci e le strutture adoperate dai parlanti caposelesi estratte da un periodico locale, una delle poche fonti scritte di cui dispone.

Per concludere, sono state presentate le riflessioni finali in cui si dimostra come la longeva convivenza tra i parlanti della penisola iberica e gli abitanti del Regno di Napoli abbia contribuito ad arricchire il repertorio linguistico dei dialetti oggetto di studio.

Infatti, anche se in quantità minore rispetto al XVI e al XVII secolo, il lessico e le costruzioni grammaticali utilizzate dai parlanti caposelesi e napoletani presentano ancora oggi impronte spagnole, risultato di più di tre secoli di influenza che la lingua spagnola, prima attraverso il catalano e successivamente attraverso il castigliano, ha esercitato nel territorio campano.

 

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Sitografia

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Una tesi di Caterina Rosania

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