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Occulto - un mese dedicato al sapere oscuro

Occulto – un mese dedicato al sapere oscuro

In questo mese approfondiamo un tema controverso: l’occulto, sapete già qualcosa?

Metà marzo e molte regioni italiane a causa dello stato pandemico si ritrovano nuovamente a vivere chiuse nelle proprie abitazioni. Casa uguale confini? Cosa fare? Per noi la risposta è sempre leggere. Questo mese abbiamo pensato, forse con una certa casualità premonitrice, al tema dell’occulto. Alchimia, astrologia, spiritismo, divinazione, magia; parole che nella letteratura si legano al tema dell’occulto, del sapere oscuro. Grazie agli approfondimenti dei redattori entriamo nel vivo della conoscenza popolare, quella del folklore di differenti paesi europei in cui tradizioni e leggende attingono proprio al tema dell’occulto per costruire narrazioni dal sapore di tempi  antichi. Si torna inoltre indietro nei secoli per provare a rispondere alla domanda “Cosa succede dopo la morte?“. Si viaggia nella letteratura italiana e si giunge a fine Ottocento quando Antonio Fogazzaro raggiunge il successo con il romanzo “Malombra“, opera in cui il mistero è protagonista. Ci si chiede cosa sia la pietra filosofale e cosa Centio ha detto riguardo la superstizione.

Il folklore

La mitologia racconta leggende di popoli e culture a volte geograficamente molto lontane tra loro ma che nella tradizione europea sono legate grazie ai topoi letterari che ricorrono in leggende e racconti. Parte integrante di questo schema è anche l’occulto che, come riporta Egle Santonocito, si è manifestato in molti miti ad esempio sotto forma del demone Incubo, coinosciuto con i nomi Pahad Layla, Lilith, l’Alp, il Mahr, Alu, Kanashibari, Sandman o l’Omino del sonno. Noto è inoltre il mito di Er, narrato da Platone in una primissima versione del NDE, è colui che si è risvegliato da un sonno immortale per poter così narrare di cosa è lì ad attendere l’uomo.

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Foto presa da www.contame.org

Cosa ci attende dopo la morte?

Una domanda a cui molti hanno provato a dare una risposta; le religioni per prime e quindi gli uomini e le loro letterature, opere d’arte e cioè dipinti, statue, graffiti. Nel campo dell’alchimia la pietra filosofale è un simbolo che rappresenta la capacità di risanare laddove alberga la corruzione. Nella cultura contemporanea grazie alla narrazione di J. K. Rowling, la pietra filosofale è tornata ad essere interessante ai più. Un elisir di lunga vita creato dall’alchimista Nicholas Flamel. La pietra rende immortali; ci piacerebbe davvero esserlo? Chi sarebbe in grado di sopportare il peso di una vita annichilita che si è dimenticata del suo passato e che aspira a un futuro, sebbene esso – sappiamo già – sia senza vita. E’ piacevole però provare a immaginare di far parte di quella cerchia ristretta di bestie immortali, come gli unicorni o la fenice.

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La Fenice, foto di www.fiabe.fandom.com

L’occulto

In un’Italia lontana, lo scrittore del nord Antonio Fogazzaro riceve un’educazione cattolica, profondamente legata alla tradizione religiosa più viscerale. Negli anni l’autore forma una conoscenza capillare sul tema della religione e di conseguenza sull’occulto. I misteri di cui narra si collegano alla religione, dando luogo a una narrazione ricca di riferimenti tradizionali, storici, folkloristici che fanno riflettere. Con il romanzo Malombra Fogazzaro raggiunge il successo e grazie a tale opera il lettore – e noi con lui – si è interrogato su cosa sia davvero l’occulto e dove è possibile trovarne traccia. Questo perché le inquietanti immagini che l’autore descrive hanno dato luogo a suggestioni che tutt’oggi popolano molti scritti contemporanei: atmosfere romantiche popolate da presenze inquietanti, scenari foschi e persone reincarnate. La fascinazione derivante il concetto della reincarnazione è da secoli che popola la letteratura. L’idea di una memoria passata che ritorna in un continuo svolgersi del presente; come intendere questa possibilità.

 

Editoriale di

Valeria Magini

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