Libertà, una condizione che si insegue

Libertà, una condizione che si insegue

“La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare” Pietro Calamandrei

Vivere in libertà è una condizione auspicabile per ciascuno. Ma il modo in cui si intende il “vivere in libertà” è probabilmente diverso e relativo. Il modo in cui Pietro Calamandrei definì lo stato di libertà credo racchiuda bene il senso di questo tipo di condizione. Luglio è un mese in cui storicamente si sono susseguiti in epoca moderna e contemporanea, episodi di ricerca della libertà. La presa alla Bastiglia (14 luglio 1789), il giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti d’America (4 luglio 1776), il giorno del’Indipendenza dell’Algeria (5 luglio 1965), il lancio del bikini (5 lulgio 1946), Villa Borghese apre finalmente al pubblico (12 luglio 1903). Queste sono solo alcune espressioni di libertà che rappresentano quello che per i paesi principalmente occidentali, viene a identificarsi come il senso di libertà. Di seguito alcuni momenti storici che forse è il caso di ricordare per riflettere insieme.

Libertà, una condizione che si insegue
Parigi, Micheline Bernardini

Quando il 3 luglio viene presentata la prima automobile

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La prima auto della storia

Il 3 luglio 1886 la prima automobile fa capolino nella storia. La Benz Patent Motorwagen produce la prima auto con motore a scoppio, a seguito degli studi e delle ricerche effettuati dal tedesco Karl Benz. Un mezzo di locomozione che ha cambiato la storia di tutti, un modo per percorrere distanze in tempi fino al secolo precedente inimmaginabili.

Il 20 luglio 1969, l’uomo sbarca sulla Luna

L’allunaggio è stato un momento unico per l’uomo, l’inizio di una nuova serie di esplorazioni importanti al di là della nostra atmosfera. Lo sbarco sulla Luna è raccontato in Italia dalla voce di Tito Stagno con parole che meritano di essere ricordate.

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Aldrin, Apollo 11, Wikipedia

Tutti mi chiedono se siamo veramente andati sulla Luna. Sì, ci siamo andati, come hanno testimoniato i sovietici stessi con il loro satellite in orbita, che in quel momento girava attorno alla Luna, riprendendo ogni immagine. Il comandante Neil Amstrong, Buzz Aldrin, Micheal Collins. Una telecronaca lunga e stancante. Tutto andò secondo quanto previsto dal manuale della NASA, fino al momento in cui ci comunicarono che non ci sarebbero state riprese televisive. Così il povero telecronista, il sottoscritto, in 12 minuti senza immagini, deve parlare. Sapevo tutto degli uomini e delle macchine. Centinaia di sigle, di numeri. Comunicazioni concise, strette. Tradussi quelle sigle e quei numeri per i telespettatori. C’era solo la mia faccia! Dovevo fare una radiocronaca, ma il radiocronista è un signore che sta in un posto, vede delle cose e le comunica a persone lontane che non vedono nulla. Io però non vedevo nulla e dovevo raccontare delle cose a gente che non vedeva nulla. Quindi ecco che le mie parole dovettero fornire delle immagini. I due uomini erano in piedi, uno accanto all’altro, davanti a loro il quadro di comando. Decine di leve, spie luminose, pulsanti, Aldrin e Armstrong avevano a disposizione uno spazio grande come la cabina di un ascensore. Il L.E.M. Aquila sta scendendo verso il mare della tranquillità. Rallentare dicono da Houston. E allora aggiungo la velocità scenderà fino a un metro al secondo al momento dell’atterraggio nel mare della tranquillità, una superficie tutta polvere e sassi, vicino all’equatore della Luna.

25 luglio 1943, la caduta del fascismo

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Rapporto Himmler

Gli eventi che si sono susseguiti nelle giornate tra il 24 e il 25 luglio 1943 hanno comportato la deposizione di Benito Mussolini, un cambiamento radicale, un momento storico in cui la riunione del Gran Consiglio del fascismo si è rivelata fondamentale. Una settimana prima della riunione del Gran Consiglio, e due giorni prima dell’incontro detto di Feltre tra Mussolini e Hitler, Himmler ha ricevuto un’informativa che anticipava le manovre in corso per deporre il Duce e sostituirlo con Badoglio.

Il modo in cui la libertà prende vita e si esprime è vario e multiforme. Infatti gli esempi di libertà sopra elencati ne sono una testimonianza; ma riguardando queste “finestre” storiche viene in mente una riflessione. L’espressione della libertà è riconducibile alla natura umana e al suo pensiero; ciò che consideriamo tale è sempre il risultato di un processo di pensiero filtrato da un punto di vista univoco. La relatività circa un tema così importante non si palesa in modo spontaneo ma va ricercata. Ciò che significa vivere in libertà è uno stato che l’uomo auspica per se stesso facendo fatica ad accettarne il suo significato più libero.

Editoriale

Valeria Magini

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