Ascoltare il proprio cuore e le proprie emozioni, un inizio, un primo passo verso il rispetto per sé stessi. Un dovere morale.

Orgoglio e felicità, soppesiamo le nostre scelte

Meher Baba, maestro spirituale indiano, afferma che l’orgoglio è il sentimento specifico attraverso il quale si manifesta l’egoismo

Ascoltare il proprio cuore e le proprie emozioni, un inizio, un primo passo verso il rispetto per sé stessi. Un dovere morale.    

Molto spesso l’orgoglio può portare a farci perdere le persone che amiamo, e allo stesso tempo, quando si ama troppo, in maniera incondizionata e senza alcun rispetto per sé stessi, lo si perde insieme alla propria dignità. Due lati della stessa medaglia che portano entrambi ad una perdita. Vale la pena quindi essere orgogliosi? Questa domanda richiama un’altra riflessione, in qualche modo vicina: “vale la pena essere felici”. La felicità dovrebbe essere la nostra unica priorità ed essere felici significa ascoltare sé stessi, quello che ci viene da dentro e ci fa stare in pace. Perdonare è un grande atto di umanità, talvolta necessario alla felicità. Sovente si tende a pensare che chi perdona è una persona debole. Tutto il contrario, chi perdona ha una grande forza interiore. Orgoglio e felicità non vanno di pari passo, e allora perché privarsi della felicità per una stupida “questione di orgoglio”. Bisognerebbe superare questi schemi mentali così rigidi, e abbandonarsi completamente alle emozioni, alle sensazioni e al nostro inconscio più profondo. Ascoltare il proprio cuore e le proprie emozioni, un inizio, un primo passo verso il rispetto per sé stessi. Un dovere morale.

 

Riflessione di

Isabella Amicuzi

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