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L'amore su cui riflettere

L’amore su cui riflettere

Una sbirciata da vicino al sentimento che ci unisce

L’amore, una passione difficile da analizzare ma allo stesso tempo determinata a lasciare segni importanti nelle nostre stesse vite. Molti sono i suoi volti e le sue mille sfaccettature che provocano differenti comportamenti. “Amore è solo la chiave che ci apre le porte della nostra vita emotiva di cui ci illudiamo di avere il controllo, mentre essa, ingannando la nostra illusione, ci porta per vie e devianze dove, a nostra insaputa, scorre, in modo tortuoso e contraddittorio, la vitalità della nostra esistenza”. Lo stesso Umberto Galimberti afferma che nella “dimensione sentimentale” dell’amore vi è racchiusa una “dimensione cognitiva” che ci permette di capire l’altro. Per comprendere la realtà l’uomo si è sempre avvalso del suo principio razionale ma perché per capire l’altro non basta? L’amore ci permette di conoscere un aspetto sostanziale dell’altro che la  ragione non riesce a cogliere, l’irrazionalità. L’amore permette infatti di mettere in comunicazione le componenti irrazionali di più persone.

Amore e Psiche

Sentimento ed emozione

In psicologia con il termine sentimento si intende uno stato d’animo ovvero una condizione cognitivo-affettiva. Le emozioni sono delle risposte a stimoli esterni dimostratesi evoluzionisticamente utili alla sopravvivenza della specie. Caratterizzano l’uomo da millenni prescindendo le differenze culturali (che talvolta ne veicolano piuttosto le modalità d’espressione). Alterano repentinamente il nostro funzionamento fisiologico e spesso vengono suddivise tra quelle piacevoli e quelle spiacevoli. Ogni emozione positiva o negativa che sia ha una sua funzione, ad esempio vivere senza l’emozione della paura ci porterebbe a comportarci sconsideratamente verso il mondo esterno, mettendo a rischio la nostra incolumità (fisica, emotiva e psicologica). I sentimenti hanno un’origine diversa. Nascono dall’interpretazione che noi stessi diamo a eventi e sensazioni che non dipendono strettamente dallo stimolo esterno. Possiamo immaginare quindi l’emozione come un interruttore che si accende quando qualcosa lì fuori la stimola, mentre il sentimento come qualcosa che prolifera nel nostro mondo interiore ed è da esso alimentato. Questa caratteristica spiega perché il sentimento si presenta come qualcosa che può durare nel tempo, lo stimolo connesso al sentimento può non essere davanti a noi, ma è dentro di noi e con noi lo portiamo. 

Il ruolo della letteratura

Umberto Galimberti dice “Il sentimento non è naturale come pensa la gente. Il sentimento è culturale, i sentimenti si imparano. Cosa fa la letteratura? La letteratura insegna cos’è il dolore, cos’è l’amore, cos’è la gioia, cos’è la disperazione”. L’amore emoziona, unisce sentimentalmente due entità umane. L’amore crea e distrugge, avvicina e allontana. È possibile “rieducare” ai sentimenti tramite la lettura. “Oggi i giovani non leggono. La lettura è quel passaggio fondamentale, la lettura di romanzi, per cui tu leggendo e identificando tutti quei personaggi del romanzo, passi dalla tua visione del mondo ad un’altra visione del mondo che è quella raccontata nel romanzo”. Il sentimento, le impressioni sono principi che permettono di far acquisire visioni diverse del mondo attraverso le emozioni della letteratura. 

Umberto Galiberti, foto di www.gqitalia.it

Il mercato dell’amore

L’amore oggi è un principio identificativo del mercato televisivo e del social web. L’autoriproduzione in un formato opaco della propria identità, vestita dal piacere del format, maschera vertiginosamente il proprio “io”. Per piacere ad altri? Sì! Certo.L’amore non incontrato, non ricevuto, quell’amore malintenzionato ha aperto flussi motori di (in)coscienze svestite della propria essenza. Non solo la televisione o i social, anche i testi per canzoni, soprattutto d’oggi, sono tutti raccolti attoniti nei flussi di quell’amore spezzato che fa male. Di esempi ce ne sono a bizzeffe. L’amore deve essere un principio razionale su cui si dovrebbe fondare l’equilibrio fra due o più  entità che tenendosi per mano siano consapevoli e pronte  affrontare una serie di prove quotidiane, La vita, rendendola più semplice.

Fabrizio Bianchi

Rufo Troiani

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