Eu seu que vou te amar-De Moraes, tra poesia e musica

Dal Brasile, grazie al grandissimo cuore di un mio amico brasiliano, mi è stata regalata la
raccolta  “Todo Amor” scritta da Vinicius de Moraes e accompagnate musicalmente dalle
chitarre dei più importanti artisti della Bossa Nova .
Vorrei ricordare che la Bossa Nova è un genere musicale nato in Brasile grazie al genio
artistico di tre grandi artisti: Tom Jobim, Vinicius de Moraes e Joao Gilberto.

Ecco la Traduzione di “Eu seu que vou te amar”

Io so che ti ameró

(con musica di Tom Jobim)

 

Io so che ti amerò

Per tutta la mia vita, io ti amerò

In ogni addio, io ti amerò

Disperatamente

Io so che ti amerò

 

E ogni verso mio sarà 

Per dirti

Che io so che ti amerò

Per tutta la mia  vita

 

Io so che piangerò

Ad ogni tua assenza, io piangerò

Ma ogni ritorno tuo deve eliminare

Ciò che questa tua assenza mi ha arrecato

 

Io so che soffrirò

L’eterna sciagura di vivere

In attesa di vivere al lato tuo

Per il resto della mia vita

 

Eu sei que vou te amar

(com música de Tom Jobim)

 

Eu sei que vou te amar

Por toda a minha vida, eu vou te amar

Em cada despedida, eu vou te amar

Desesperadamente

Eu sei que vou te amar

 

E cada verso me serà 

Pra te dizer

Que eu sei que vou te amar

Por toda a minha vida

 

Eu sei que vou chorar

A cada ausência tua, eu vou chorar

Mas cada volta tua há de apagar

O que esta tua ausência me causou

Eu sei que vou sofrer

A eterna desventura de viver

À espera de viver ao lado teu 

Por toda a minha vida                                                    

Toda a obra de Vinicius de Moraes é um longo aprendizado do amor”.

Nelle sue composizioni giovanili di un sapore ancora un po’ acerbo, il tema amoroso era offuscato dalla forte appartenenza religiosa che ostacolava i suoi sentimenti e i suoi desideri.  In questo momento, secondo Otávio de Faria, la poetica viniciana oscilla tra “pureza impossível” e “impureza inaceitável”.

Nei componimenti giovanili l’amore viene esaltato attraverso l’utilizzo di un linguaggio aulico che evoca nell’immaginario del lettore visioni offuscate. Col passare del tempo, il suo talento inizia a modellarsi raggiungendo un’eleganza tale per mezzo di una loquacità semplice e diretta, coniata attraverso l’uso delle parole della quotidianità, che ne risaltano l’animo erotico e la sovversiva naturalità.

Il rapporto col lettore è un rapporto d’intima amicizia ove il poeta si spoglia della sua dote artistica e racconta, senza paura, la sua intima voglia d’amare.  

Un  canto d’amore recitato in ginocchio di fronte gli occhi della donna amata riscaldata dai dolci versi che ne riscaldano i battiti del cuore. Nell’aere risuona la felicità dei suoi battiti profumati di candida passione eterna. 

Un sonetto questo, scandito da questa certezza d’amore espressa dalla ripetizione, quasi ossequiosa da togliere il respiro, del verso iniziale “Eu sei que vou te amar” ripreso all’interno della prima strofa come certezza del suo amore. nei versi successi questo verso iniziale viene troncato sino ad ottenerne un’ellissi 

sei que vou te amar”. La melodia che accompagna questi versi è composta da ripetizioni e affermazioni.

La seconda strofa, ultima quartina del sonetto, è rivestita di musicalità lirica.  Una divisione ritmica scandita dai battiti cardiaci accentuati dagli accenti tonici delle sillabe.

La terza strofa è l’inizio del soffrimento che dalle certezze che di amare si trasforma in uno straziante compianto  “eu sei que vou chorar”, “eu vou sofrer”. In questo modo l’autore viene a creare un discordo melodico tra parole e musica.

Nell’ultima terzina il canto melodico, che inizia con un movimento verso l’alto, che si eleva nella prima quartina, subisce una caduta verso il vuoto. Dal cielo verso l’inferno, sicuro che il soffrimento d’amore durerà in eterno “por toda a minha vida”.

Sebbene il poema si riferisce a momenti opposto tra l’amare e l’essere amato, quest’alterazione non si costruisce sulle alterazioni  dello stato d’animo bensì questo amore nasce da qualcosa di unico e semplice che culmina nella certezza di non smettere mai di amare.

La bellezza di questo sonetta si evince dalla semplicità con cui Vinicius de Moraes esalta i suoi limiti nel versificare qualcosa di prosaico e bello.

 

Articolo di

Fabrizio Bianchi

 

FONTI

Todo amor, Vinicius de Moraes, organização e apresentação eucanaã ferraz, I ͣedição, companhia das letras, 2017 São Paulo (SP).                                                               

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